Art.2 Definizioni

1) Per Free Software, detto anche Software Libero, si intende quella categoria di programmi per elaboratori che vengono distribuiti con una licenza d’uso che concede all’utilizzatore le seguenti quattro libertà:a) La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo.b) La libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze. L’accesso al codice sorgente è un prerequisito

c) La libertà di ridistribuire copie del programma.

d) La libertà di migliorare il programma, e di distribuirne i miglioramenti.

Queste libertà sono irrevocabili.

2) Per software Open Source detto anche Software a Sorgente Aperto si intende :

a) ridistribuzione libera: la licenza non può limitare nessuna delle parti nella vendita o nella fornitura di software come componente di una distribuzione di software aggregati, contenente programmi provenienti da fonti diverse. La licenza non può richiedere il pagamento di una royalty o di diritti per ta1e rivendita;

b) codice sorgente: il programma deve includere il codice sorgente, e deve consentire la distribuzione sia sotto forma di codice sorgente sia in forma compilata. Nei casi in cui un prodotto non venga distribuito con il codice sorgente, deve esserci la possibilità, ben pubblicata, di scaricare il codice sorgente senza costi aggiuntivi. Il codice sorgente deve essere la forma privilegiata in cui il programmatore modificherà il programma. Il codice sorgente deliberatamente nascosto non è ammesso. Forme mediate, come l’output di un preprocessore non sono ammesse;

c) prodotti derivati: la licenza deve consentire l’attuazione di modifiche e di prodotti derivati, consentendo inoltre la loro distribuzione sotto gli stessi termini di licenza del software originale;

d) integrità del codice sorgente dell’autore: la licenza può imporre limitazioni sulla distribuzione del codice sorgente in forma modificata solamente se la licenza stessa consente la distribuzione di file patch insieme al codice sorgente con lo scopo di modificare il programma durante l’esecuzione del build. La licenza deve consentire esplicitamente la distribuzione di software realizzato a partire dal codice sorgente modificato. La licenza può richiedere che i prodotti derivati portino un nome o un numero di versione diverso dal software originale;

e) nessuna discriminazione verso singoli o gruppi: la licenza non deve porre discriminazioni verso qualsiasi persona o gruppo di persone;

f) nessuna discriminazione verso campi d’applicazione:la licenza non deve porre limitazioni sull’uso del programma in un particolare campo di applicazione;

g) distribuzione della licenza: i diritti allegati al programma devono applicarsi a tutti coloro a cui viene ridistribuito il programma, senza la necessità di applicare una licenza supplementare per queste parti;

h) la licenza non deve essere specifica per un prodotto: i diritti allegati al programma non devono dipendere dal fatto che il programma faccia parte di una distribuzione particolare. Se il programma viene estratto da tale distribuzione e usato o distribuito nei termini della licenza del programma, tutte le parti a cui il programma viene ridistribuito devono avere gli stessi diritti garantiti in occasione della distribuzione originale del software.

i) la licenza non deve contaminare gli altri programmi: la licenza non deve porre limitazioni su altro software che venga distribuito insieme con il software in licenza.

3) Per FLOSS (Free Libre Open Source Software), si intende tutta la categoria del software appartenente al Software Libero o al Software Open Source.

4) Sono standard aperti gli standard che ricadono sotto la definizione dall’EIF (European Interoperability Framework) emanato dal programma della Commissione Europea IDABC (Interoperable Delivery of pan-European eGovernment
Services to Public Administrations, Businesses and Citizens):

a) Uno Standard adottato e mantenuto da un’organizzazione non-profit ed il cui sviluppo avviene sulle basi di un processo decisionale aperto e a disposizione di tutti gli interlocutori interessati e le cui decisioni vengono prese per consenso o a maggioranza. b) Uno Standard pubblico il cui documento di specifiche è disponibile liberamente oppure dietro un costo nominale. Deve essere possibile farne copie, riusarle e distribuirle liberamente senza alcun costo aggiuntivo. c) Eventuali diritti di copyright, brevetti o marchi registrati devono essere irrevocabilmente concessi sottoforma di royalty-free. d) Non deve essere presente alcun vincolo al riuso, alla modifica e all’estensione dello standard

5) Per protocollo aperto si intende un protocollo di comunicazione che abbia le stesse proprietà di uno standard aperto

6) Per formato aperto si intende un formato di dati che abbia le stesse caratteristiche di uno standard aperto.

7) Per accessibilità si intende la capacità di un servizio o di una risorsa d’essere fruibile con facilità da una qualsiasi categoria d’utente.

1 Commento a “Art.2 Definizioni”

  1. Davide scrive:

    Nel punto 4 io suggerisco di aggiungere :

    - nel punto a) *l’organizzazione deve essere internazionale* altrimenti si potrebbe avere un proliferare di “standard locali”

    - un nuovo punto che indichi la necessità che lo standard sia utilizzato e quindi diffuso o diffondibile facilmente.
    L’uso di un formato standard su più prodotti è l’unica prova certa dell’implementazione corretta dello stesso: basta verificare che entrambi possino accedere e salvare senza problemi su file creati dall’altro prodotto. Inoltre occorre che le implementazioni siano su più piattaforme hw/sf per avere l’assicurazione che non sia dipendente da un singolo ambiente.
    Aggiungerei qualcosa del genere:
    “Uno standard può essere adottato solo se esistono già più programmi che lo implementano su più piattaforme hardware/software”

    Secondo il mio punto di vista questa non è una restrizione, perché se il formato è stato riconosciuto come standard internazionale ed è valido, allora verrà adottato, nel giro di poco tempo, in automatico da molti programmi che utilizzano quel tipo di file. Se ciò non avviene, allora vuol dire che qualcosa non quadra …

    Davide Prina

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il loggin.